E quando si ha paura di affrontare qualcosa di bello e che si stava aspettando, allora si è sulla giusta strada.
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Che tu mi hai insegnato a guardare attentamente alle cose. E a saperle scegliere.
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Ecco.
L’uomo che ha composto questo brano è mio fratello più piccolo.
Dai provate a immaginare. Voi due abitate distanti, poi un giorno aprite Tumblr e vedete che vi segue vostro fratello/sorella.
Insomma, un po’ ci rimanete no? [A maggior ragione se sapete già che cosa sia in grado di fare. Le potenzialità che ha insomma.] [E non vi dico niente, che tanto, se vorrete, lo vedrete, lo sentirete man mano che pubblicherà le sue cose.]
Ok, ascoltate.
Io qui ho conosciuto e incontrato persone che son diventate importanti, alcuni che oggi posso chiamare addirittura amici, e molti altri ancora che meritano [con cui per colpa del tempo o delle circostanze non si parla o non si è parlato affatto, ma ci si segue, ci si legge], persone per cui Tumblr meriterebbe l’iscrizione anche soltanto per la loro presenza.
Ecco LUI è appena arrivato su TUMBLR e quindi vi chiedo di fargli capire che cosa significhi stare in questo posto. Quindi insomma SEGUITELO e fidatevi di me.
Che lui è un po’ timido, impacciato [che tutti lo eravamo la prima volta che ci siam ritrovati in questo luogo]. E quindi eh bisogna aiutarlo.
C’è chi ha tanto da dire e a volte ha bisogno di una spinta, di amici che lo sostengano nel suo lavoro. E lui è arrivato qui perché ha tanto, veramente tanto da dire.
Ma ve ne accorgerete da soli, del resto.
Quindi grazie. A chi si fiderà.
P.s.
Il brano in questione è nato dalla voglia di riunire tanti popoli insieme in un unico brano. Ascoltandolo vi accorgerete di stare viaggiando: Scozia, Russia, Cina, Francia, Sud America. Ogni nazione un particolare tipo di musica. E un incredibile finale a sorpresa.
emanuelemontanari:
My Musical Composition
AIARICEOS
Popoli di una terra tanto antica quanto nuova.
By Emanuele Montanari
Copyright © 2009-2012; all rights reserved
powered by all CREATIONS di Emanuele Montanari
E non riuscire più a toglierselo dalla testa.
(Fonte: disneyandcartoons)
A metà.
(Fonte: infinitenostalgic)
Urbino. Un metro di neve. E non smette. E quel che è peggio è che in casa siamo nel buio più totale da più di un’ora. Aiudademi.
Ci sono momenti, che non premeditiamo, in cui il silenzio si riappropria della sua naturale importanza. Quella che noi abbiamo dimenticato.
Attenti. Non è neve. È bicarbonato.
La difficoltà più grande non è capire che viviamo tutti dentro un gigantesco centro commerciale. Ma è decidere di voler trovarne l’uscita.
La pausa pranzo del lunedì rincoglionisce sempre. Schiantarsi accidentalmente contro le pareti di casa che neanche i Blur in Song 2.