Febbraio 2012
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È molto più comodo e semplice accusare che difendere. Ma non per questo siamo obbligati a preferire il primo al secondo.
E comunque ricordiamo che l’inventrice del 3D è stata Samara di The Ring. Che tra l’altro dopo i vhs s’è data a Blu-ray e Youtube.
Comunque noi, quelli della generazione “The Ring”, non stiamo mica tanto bene. Mi sa.
Certe occasioni e situazioni non torneranno più. Cerca almeno di non farle finire troppo presto.
Magari voi dite di no. Ma a me la cavalleria medievale piaceva.
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[ilmagopropone #4] Ebook. ”Chi mi conosce lo sa. Ogni volta che viaggio ho sempre due valigie. La più piccola di solito è quella per i vestiti.
La più grande, rigorosamente di cuoio e con la cerniera, è per i libri.”
Diciamocelo. A volte molti problemi ce li inventiamo noi. Come se ci facesse piacere. Averne.
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http://ibiglietti.altervista.org/ibiglietti/48-la-p... →
Non so voi. Io invece vado a leggere il biglietto di Miononnoincarriola su iBiglietti. ibigliettisutumblr:
#48 la parola “amici”
“Amici. Poteva rimanere questo di noi, invece no. Quante persone hai lasciato indietro? Io tantissime. Forse non è neanche possibile tenere tutti. Il problema è che cambiamo. Cambiamo il carattere, cambiamo i sogni, cambiamo le strade. Non è facile.
di...
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E niente volevo dirvi di andare a vedere “Quasi amici”. Se ancora non l’avete visto.
Non c’è niente di più bello della pazienza e della speranza quando avvengono nello stesso momento.
Tornare a proteggere quell’istante in cui si riconosce la bellezza.
Spesso dimentichiamo che la parola “abbandonarsi” ha anche un altro significato.
Sarebbe bello ricominciare a metter da parte le cose che ci allontanano.
Guardo fuori dalla finestra. Cosa c’avrà poi così tanto da ridere stasera il gatto di Alice proprio non lo so.
Nessuna storia si ripete mai veramente.
Che le rinascite sono belle in ogni luogo.
E poi c’era un tempo in cui dirsi “ho bisogno di te” non aveva come conseguenza un prezzo da pagare.
Perché non torniamo a quando ci si svegliava con un bacio sulla guancia?
Dietro l’ombra degli alberi un cielo così, che nemmeno tu sai dirmi il perché.
E poi ci sono cose di noi che mi mancano in continuazione.
C’è bisogno sempre di qualcosa che di solito non si trova mai.
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ibigliettisutumblr:
#47 la parola “piedi”
“Piedi. Se hai freddo è colpa dei piedi.” Mio padre quando ero piccolo me lo diceva sempre. “Se i piedi stanno al caldo tutto il corpo starà al caldo.” È un po’ come incontrare un amico che è triste, che sta male, che tocca la terra fredda, ci si sdraia proprio sopra che non riesce più neanche a rialzarsi. E tu, tu dal nulla, senza sapere assolutamente...
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Io ci provo. Mi sforzo a non odiarle. A prenderle con una certa filosofia, le giornate piene. Ma non ci riesco. Io proprio non ci riesco.
Potrei dirvi di quella volta in cui lei mi dichiarò il suo amore. Potrei raccontarvi del colore della sua pelle quando iniziò a parlare.
No che non saprai affrontarle le difficoltà, se nella tua vita non ne hai mai avute.
Chiunque ha bisogno di fermarsi qualche volta. E di non pensare a nulla se non al fatto di essersi riuscito a fermare.
E non appena smetti di credere a Babbo Natale di solito lui arriva subito dopo.
Che le cose possono cambiare. Altrimenti non lo penseremmo in continuazione.
Oh ma dico, le fatiche. Cazzo le fatiche.
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[scambiarsiparentesi #3] Strade e metodi. “No, non è cosa. Non è fattibile. Né mai lo sarà. Ho perso tutto il mio tempo, il tempo migliore, in cose futili che avrebbero dovute essere interrotte molto, molto prima di adesso. E mi chiedo, ma come fai a saperlo? Cioè, come fai a capire che la direzione che stai prendendo sia quella sbagliata? Ci sono dei segnali, dicono. Degli indizi ci dicono....
Tu eri lì. E questo a me bastava.
Restare dove si è e non dire nulla. Il tacito consenso. La cosa peggiore che ci possa capitare.
Tu pensa a quello che vuoi, di’ quello che vuoi, fa quello che vuoi. Ma soprattutto resisti.
La pazienza di pensare alle alternative, nonostante queste pare non si realizzino mai, supera qualsiasi razionalità umana.
Non nego che gli interessi di ognuno siano qualcosa di importante. Il problema è che spesso non riusciamo a vedere nient’altro che quelli.
Perché non proviamo a incanalare l’attenzione con cui scegliamo le cose che ci interessano a tutto quello che facciamo?
Questa mattina ha la voce di Robert Smith.
Il corpo e la mente sono decisi e forti. È il cuore che mi fa cilecca in continuazione.
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[sfoghi #5] Più vicino possibile, il più a lungo possibile. ”Dicevo che si contano sulle dita di una mano le cose che hanno su di me un effetto ipnotizzante. [e sarebbe bello se anche voi qui diceste le vostre] In realtà succede a tutti. Ci succede molto più spesso di quanto crediamo.
Hai di fronte a te la cosa più bella che tu abbia mai visto sino a quel momento e l’unica cosa che puoi e...
Non ho mai smesso di piangere. Eppure sono cresciuto lo stesso.
Il “chiamala” della notte è sempre molto diverso dal “chiamala” del mattino.
È inutile. È così. Le idee migliori sempre a queste ore improponibili devono arrivare.
Forse sorridere più spesso può essere la soluzione.
Non perdiamo tempo nel pensare a che cosa ci spinga o a che cosa ci muova quando chiediamo. Chiediamo e basta.
Il mio Sanremo era cominciato dieci minuti fa con Patti Smith ed è subito finito. Quando lei è uscita.
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[cosechesuccedono #1] Ora glielo dico.
“Mentre scrivo, qualcuno davanti a me sta ascoltando la canzone che vi ho messo qui sotto [nel blog] in “cose da ascoltare“. Ah, non ve l’ho detto. Sono in treno. Torno per un po’ di tempo dove sono nato. Il tasto “pause“, lo dissi già una volta, è sempre quello più difficile da trovare. Ma quando lo trovi. Basta. Stop. Ferma. Non ci sono cazzi....
Prima che la tempesta si plachi ricordiamoci per sempre della tempesta.